Presidente di AIIC Associazione italiana esperti infrastrutture critiche
Dr. Ing. Luisa Franchina, PhD
Ingegnere elettronico con dottorato e post dottorato di ricerca in ingegneria elettronica (Università di Roma la Sapienza) e master in geopolitica (IASD) del Centro Alti Studi Difesa.
Ha conseguito la qualifica militare di esperto CBRN (Chimico Biologico Radiologico e Nucleare) presso la Scuola Militare di Rieti.
Ha lavorato come ricercatore in alcune università estere (in Sud America e in Asia) e come consulente in Spagna.
È stata Direttore Generale dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione nel Ministero delle Comunicazioni (2003-2006), Direttore Generale del Nucleo Operativo per gli attentati nucleari, biologici, chimici e radiologici nel Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2006-2010) e Direttore Generale della Segreteria per le Infrastrutture Critiche nella Presidenza del Consiglio dei Ministri (2010-2013).
Attualmente ha fondato una azienda che eroga servizi di gestione del rischio e gestione dell’informazione.
Docente in temi di sicurezza presso master specialistici di alcune università tra le quali Sapienza, Tor Vergata, Roma 3, SIOI, Campus Biomedico, Università di Milano, Università San Raffaele.
Ha pubblicato numerosi articoli e libri su temi di elettronica, gestione del rischio, gestione delle crisi e protezione delle infrastrutture critiche.
Titolo dello speech
La protezione delle infrastrutture critiche nazionali in un mondo dove i confini sono sempre più labili
Abstract
La crescente digitalizzazione delle reti energetiche e dei sistemi di trasporto nazionali ha ridefinito il concetto stesso di “confine di Stato” e considerando l’attuale frammentazione degli equilibri globali, assistiamo a un passaggio da una gestione puramente tecnica e commerciale delle infrastrutture critiche a una loro totale militarizzazione geopolitica: in questo scenario, come possono le democrazie occidentali bilanciare la necessità di una protezione totale con il mantenimento di mercati aperti e interconnessi?
Quali sono i limiti strutturali dell’attuale governance internazionale nel prevenire e sanzionare i sabotaggi in zone grigie come le acque internazionali?
